HomeMassa CarraraCronacaIl mare restituisce rifiuti. Volontari liberano i fondali dai cumuli di plasticaGiornata di pulizia e riflessione allo stabilimento Villa Gioietta a Marina di Massa. In azione Salviamoli Tutti Rescue Team, Freediving e Centro Sub Alto Tirreno.Volontari e bambini al bagno Villa Gioietta durante le operazioni di pulizia. della plastica in mareRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl mare, questa volta, ha restituito ciò che l’uomo aveva lasciato sul suo fondale. Rifiuti, plastica e materiali abbandonati sono tornati in superficie grazie al lavoro dei volontari, davanti agli occhi di una ventina di bambini. Una scena semplice, ma dal forte valore simbolico: quello che finisce in mare non scompare, rimane lì e prima o poi presenta il conto. È questo il messaggio lanciato dallo stabilimento balneare Villa Gioietta di Marina di Massa, dove è andato in scena un nuovo appuntamento di ’Amico Mare 2026’, il progetto promosso da Fisa – Federazione italiana salvamento acquatico – Massa Carrara dedicato alla sicurezza, all’educazione ambientale e alla tutela del mare.

In acqua sono scesi i volontari dell’associazione Salviamoli Tutti Rescue Team, insieme all’associazione Freediving di Nicola Crupi e al Centro Sub Alto Tirreno, impegnati nella pulizia dei fondali delle acque antistanti lo stabilimento. A seguire l’iniziativa anche la Guardia Costiera, a garanzia del supporto istituzionale e della sicurezza delle operazioni, e l’assessore all’ambiente del Comune di Massa Roberto Acerbo. L’appuntamento ha ricevuto il patrocinio di Comune di Massa, Guardia Costiera e Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. Prima ancora di entrare in acqua, però, è stato affrontato il problema alla radice. L’artista Roberto Costa, attraverso il suo percorso ’Vortex’, ha parlato insieme al responsabile Fisa delle conseguenze dell’utilizzo indiscriminato della plastica e dell’impatto che i rifiuti hanno sull’ambiente marino. Le sue opere nascono proprio da questa denuncia: trasformare i materiali recuperati e gli scarti in strumenti capaci di raccontare il problema dell’inquinamento. Al centro del confronto anche il fenomeno delle ’isole di plastica’, accumuli di rifiuti che sono diventati il simbolo dell’inquinamento degli oceani e che rappresentano una minaccia anche per il Mediterraneo. Un messaggio che non può più essere ignorato. "Serve un cambio di rotta". A ribadirlo è stato l’assessore Acerbo in riferimento ai comportamenti e nella gestione dei rifiuti. La sfida, infatti, non è soltanto quella di andare a recuperare ciò che è già finito in mare, ma soprattutto quella di impedire che nuovi rifiuti ci arrivino. E per farlo occorre partire dall’educazione. Proprio per questo la presenza dei bambini non è stata un elemento marginale della giornata, ma uno degli aspetti centrali dell’iniziativa. Conoscere il mare, vedere cosa si trova sui suoi fondali e capire le conseguenze dei comportamenti quotidiani significa costruire, fin da piccoli, una maggiore consapevolezza ambientale.