HomeRavennaCronacaSulle tracce di S.Romualdo. Tra natura e spiritualitàVenerdì la Giornata del Creato unisce le diocesi romagnole e comunità ortodosse in un cammino spirituale tra la chiesa di Sant’Alberto e le acque del Reno.L’evento è organizzato dalle Diocesi di Ravenna-Cervia Faenza-Modigliana, con la partecipazione delle chiese ortodosseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDalla chiesa alle Valli di Comacchio, passando per il Reno, seguendo le tracce di San Romualdo. Sarà un cammino nella natura, ma anche nella spiritualità e nella ricerca della pace, quello proposto venerdì 11 settembre a Sant’Alberto per la Giornata del Creato. Il luogo non è casuale. È proprio nelle zone umide di Sant’Alberto, allora chiamate Pereo, che San Romualdo, nato a Ravenna e fondatore dell’ordine camaldolese, iniziò la sua esperienza eremitica quasi mille anni fa. Nel 2027 ricorreranno i mille anni dalla sua morte, e la sua figura sarà il filo conduttore dell’iniziativa.

È dalla prima edizione che le diocesi di Ravenna-Cervia e Faenza-Modigliana celebrano insieme questa Giornata che ha anche un carattere ecumenico. Presieduta dal vescovo di Ravenna-Cervia Lorenzo Ghizzoni insieme al vescovo di Faenza-Modigliana Michele Morandi e a quello di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, la celebrazione vedrà la partecipazione della Chiesa ortodossa rumena, di quella moldava e della comunità ortodossa russa. Per questo non ci sarà una messa, ma una liturgia della Parola, con letture bibliche, preghiere e una riflessione comune sul Creato. Quest’anno per la prima volta l’appuntamento coinvolgerà anche altre diocesi della Romagna, con la partecipazione di rappresentanti di Imola, Cesena-Sarsina e Forlì-Bertinoro, uno dei frutti del lavoro del coordinamento interdiocesano, avviato nel 2025.