HomeComoCronacaGli amici di Matteo e Tarek: "Erano ragazzi eccezionali. Correvano per divertirsi"Valgreghentino, il giardiniere e l’elettricista morti con la fuoriserie. Una montagna di bigliettini in via Aldo Moro li ricorda come fratelli.Valgreghentino, il giardiniere e l’elettricista morti con la fuoriserie. Una montagna di bigliettini in via Aldo Moro li ricorda come fratelli.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMatteo correva. Sul rettilineo di via Aldo Moro ha premuto a fondo il pedale dell’acceleratore per spingere al galoppo tutti i 340 cavalli della Bmw M140i di Tarek. In pochi secondi ha raggiunto e superato i cento chilometri all’ora. Una leggera frenata in vista di una semicurva, poi di nuovo l’affondo sulla tavoletta. Ma a quel punto non è stato più in grado di domare tutti i cavalli imbizzarriti.

La fuoriserie ha sbandato e scartato dall’altra parte della carreggiata: nemmeno lo schianto contro un idrante in ferro piantato al suolo ha permesso di rallentare abbastanza la corsa fuori controllo, tanto meno il tentativo di brusca frenata, perché quella Bmw più che un’auto con le ruote a terra era ormai un proiettile senza aderenza, sparato contro lo spigolo in cemento di un capannone industriale contro cui Matteo alla guida e il passeggero Tarek si sono sfracellati. Velocità e incapacità di tenere a bada un bolide tanto potente che guidava per la prima volta sono le cause dell’incidente che sabato sera è costato la vita a Matteo Mamone, giardiniere di Valgreghentino, 26 anni da compiere venerdì; e Tarek Amari, elettricista ventottenne di Brivio. Si escludono altre ipotesi e non sono stati disposti ulteriori accertamenti. Tarek ha permesso a Matteo di guidare il suo “gioiellino“ sia perché erano come fratelli sia perché pare il venticinquenne fosse intenzionato a comprarla e volesse provarla.