Prato, 8 settembre 2026 – Sedici minuti di luci, colori e musica per illuminare il cielo sopra piazza Santa Maria delle Carceri. Saranno i fuochi d’artificio, quest’anno, a mettere il punto finale a una giornata che per Prato ha il sapore della tradizione, ma che non rinuncia alle novità. Il Corteggio dell’8 settembre, festa della Natività di Maria e appuntamento più antico e sentito della città, si prepara a tornare in grande stile, con uno spettacolo pirotecnico musicale che mancava da sette anni per problemi legati alla sicurezza. Per riportarlo in città sono stati investiti 70mila euro: un ritorno alla migliore tradizione, pensato per chiudere la 59ª edizione con un momento speciale.

La sfilata

Ma prima che il cielo si accenda, sarà il corteo a raccontare una città che, attraverso i suoi simboli e le sue comunità, continua a guardare alla tradizione senza rinunciare a parlare al presente. La prima novità sarà in apertura della sfilata con la celebre bandiera della pace, lunga 17 metri e larga 4, considerata la più grande al mondo. A portarla saranno venti bambini appartenenti alle diverse etnie presenti a Prato, vestiti con i propri abiti tradizionali. Un piccolo esercito colorato che rappresenterà la convivenza e la pace tra i popoli. La bandiera, sarà anche protagonista di una seconda, spettacolare installazione. Lunga 500 metri, verrà srotolata nell’area verde di piazza San Marco, solito la statua di Henry Moore, trasformando lo spazio in un grande segno di pace visibile per tutta la durata del Corteggio. A curare l’allestimento sarà il Circolo I Risorti, proprietario della bandiera, con 40 volontari impegnati.