HomePoliticaBoom dell’ultradestra in Germania, il silenzio di Meloni. Ora Vannacci fa più pauraCentrodestra spaccato in Italia. La premier non vuole incrinare i rapporti con il cancelliere tedesco. Il leader di Futuro Nazionale: “Salvini aveva cacciato AfD dal gruppo Ue”Giorgia Meloni con Matteo Salvini (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 8 settembre 2026 – Quando qualsiasi cosa si dica fa danno, la regola d’oro è cucirsi la bocca. Lo ammettono ai piani alti di via della Scrofa, all’indomani del sisma elettorale in Sassonia-Anhalt. Il silenzio pubblico della premier si spiega con un pragmatismo spietato: “Le urne non si processano mai, ma il populismo non si abbraccia”, riassume un alto dirigente tricolore. Eppure la ragion di Stato impone a Giorgia Meloni una faticosissima linea di galleggiamento. Per restare a presidiare l’Italia, infatti, è ormai certo il suo forfait all’Assemblea dell’Onu di fine settembre. Versare lacrime per la vittoria di una formazione di destra, su molti temi affine, sarebbe improponibile. Complimentarsi per il trionfo dell’AfD significherebbe però danneggiare i rapporti con Friedrich Merz, sponda fondamentale per la strategia europea di Palazzo Chigi. Mantenere l’asse con il Cancelliere è vitale sia per silenziare la minaccia dei “dublinanti”, sia per preservare il peso del governo a Bruxelles. Non a caso, Meloni alza la diga sulle migrazioni: dopo l’incontro con il premier belga Bart De Wever ribadisce che solo la difesa ferrea dei confini esterni dell’Ue può salvare Schengen.
Boom dell’ultradestra in Germania, il silenzio di Meloni. Ora Vannacci fa più paura
Centrodestra spaccato in Italia. La premier non vuole incrinare i rapporti con il cancelliere tedesco. Il leader di Futuro Nazionale: “Salvini aveva cacciato AfD dal gruppo Ue”










