| 8 Settembre 2026 00:01 |
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(Adnkronos) –
Il Donbass rimane il nodo principale su cui si incagliano i negoziati fra Russia e Ucraina prima ancora di iniziare. Mosca che pretende di controllare anche il 19 per cento del territorio (principalmente nel Donetsk) che ancora non è riuscita a conquistare, se non altro per poter costruire una narrativa vittoriosa a chiusura di un conflitto che non lo è stato e a cui ha dato inizio. “La finzione sul teatro di battaglia di Putin rimane separata dalla realtà delle capacità di difesa ucraine, da quelle offensive, degradate, della Russia, e dal territorio difficile ed esteso che le forze di Mosca devono ancora conquistare per arrivare a raggiungere l’obiettivo strategico del Presidente nella regione”, scrivono gli analisti dell’Institute for the Study of War.
Dal febbraio del 2022 Putin ha già fissato, e disatteso, almeno 15 scadenze entro le quali completare la conquista del Donbass. La più recente, è a fine anno. Ma neanche questa potrà essere rispettata. Dall’ottobre del 2025 le forze di Mosca assediano, senza farla cadere, Kostyantynivka, e non sono riuscite a prendere gli altri snodi della ‘cintura fortificata’ di Kiev, vale a dire Sloviansk, Kramatorsk e Druzhkivka. “Non riusciranno a conquistarle entro fine anno, considerando che non sono riuscite a completare il controllo neanche di uno di questi centri abitati in quasi un anno”.






