Il Donbass - in particolar modo il Donetsk - e le garanzie di sicurezza.
L'ultimo miglio si sta giocando su questi due nodi chiave. Non solo per l'Ucraina ma per tutti gli attori in campo. Avere il controllo del Donbass, per Vladimir Putin, significa infatti poter rivendicare davanti ai russi di aver vinto la guerra, giustificando il milione tra morti e feriti nonché un'economia piagata dall'inflazione. Le garanzie, invece, determineranno se gli appetiti di Mosca per il resto del Paese - e in generale per il suo estero vicino, come i Baltici - saranno stroncati oppure no.
Il piano di pace originale, in 28 punti, recitava così: "Le forze ucraine si ritireranno dalla parte dell'Oblast di Donetsk che attualmente controllano e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto neutrale e smilitarizzata, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa: le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata".
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Agenzia ANSA








