Cinque ore e nessun accordo.
L'incontro a Mosca di Steve Witkoff e Jared Kusher con il presidente russo Vladimir Putin si è risolto senza alcun compromesso. Le parti si sono confrontate sulle proposte frutto delle trattative serrate fra gli Stati Uniti, l'Ucraina e gli alleati europei.
Ma le posizioni di Kiev e Mosca restano distanti e i nodi da sciogliere ancora molti, soprattutto - e su questo non c'è accordo - per quanto riguarda la questione dei territori contesi. Per Volodymyr Zelensky e i suoi alleati l'integrità territoriale è un principio irrinunciabile, così come per Putin è la rinuncia dell'Ucraina a entrare nella Nato. Temi spinosi sui quali le trattative proseguono e che avranno un impatto sul futuro contesto di sicurezza all'interno del quale l'Ue si troverà a operare.
IL 20% DEL DONETSK E I TERRITORI: La Russia preme per il riconoscimento dei territori annessi, incluse aree che non ha ancora conquistato come il 20% della regione del Donetsk. Mosca insiste anche sul riconoscimento legale e non solo de facto di Crimea e Donbass come territori russi da parte della comunità internazionale. Kiev si oppone ritenendo che il riconoscimento violerebbe il principio di integrità territoriale e sovranità.








