Dall’aeroporto di Nuuk partono di fatto due strade: una che va verso la città, vicinissima allo scalo, e che in pochi minuti ti porta nel centro della capitale; l’altra che va verso nord e che porta prima al carcere – l’unico di tutta la Groenlandia – e poi a poca distanza (anche se non raggiungibile dal pubblico) al centro di EutelSat OneWeb. I “palloni” satellitari del sito sono le poche cose, oltre agli iceberg, che si possono osservare dalle celle della prigione.
Nella sua visita groenlandese di due giorni, Ursula von der Leyen una tappa l’ha fatta proprio lì, accompagnata dalla prima ministra danese Mette Frederiksen e dal premier dell’isola, Jens-Frederik Nielsen. E ha mandato segnali precisi, anche agli Stati Uniti di Donald Trump.
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Ancor prima della conferenza stampa congiunta, è proprio dal sito satellitare che la presidente della Commissione Ue ha annunciato una partnership con l’isola riguardo la «connettività satellitare». «Nei prossimi giorni, la Groenlandia settentrionale vedrà notevoli miglioramenti nell’accesso a Internet. Entro ottobre, anche le comunità remote della Groenlandia orientale avranno una connessione internet migliore e più veloce», ha affermato von der Leyen.










