Tra le prime persone che sono corse a esprimere soddisfazione per il trionfo di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt ci sono stati l’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, l'inviato speciale del Cremlino, Kirill Dmitriev, e lo stesso presidente americano Donald Trump, che pure si è limitato a condividere sul suo social network una grafica con le proiezioni dei risultati. A pioggia sono quindi arrivate le felicitazioni dei partiti d’estrema destra di tutta Europa, esaltati per quello che la co-leader di AfD, Alice Weidel, ha definito un “risultato da sogno”, promettendo che il suo partito otterrà il 40% dei voti alle prossime elezioni federali in Germania. Un successo, quello di AfD, che ha come contraltare il tracollo della Cdu del cancelliere Friedrich Merz, costretto ad ammettere la “peggiore sconfitta da decenni” ma non la resa. "Abbiamo una Costituzione forte, disponiamo di tutti gli strumenti per difenderla contro un governo regionale di estrema destra, ma il nostro sistema partitico sta subendo uno sconvolgimento", ha dichiarato il leader della Cdu: "Questo scuote il nostro partito nelle fondamenta […], ci saranno conseguenze”.
Per ora, la conseguenza che si vede è il dilagare di un’estrema destra che intende prendersi tutta l’Europa, pezzo dopo pezzo. "È un risultato che equivale a un iper terremoto, in Germania e non solo”, commenta per HuffPost Nathalie Tocci, docente presso l'Università Johns Hopkins SAIS Europe. “Temo che le azioni che seguiranno saranno di segno opposto rispetto a quelle che, secondo me, sarebbero opportune, dopo quella che è stata innanzitutto una sconfitta della Cdu. In questi anni il partito a livello federale ha tentato di recuperare sostegno a destra, spostando l'agenda sui classici temi. Non mi pare che sia stato uno straordinario successo: è una strategia politica che non sta, di fatto, aiutando la Cdu a recuperare consenso, bensì sta semplicemente normalizzando e spianando la strada all'estrema destra, come abbiamo visto domenica. Purtroppo, ho il timore che - anziché apprendere quella che, a mio avviso, è la grande lezione di questo voto - si vada nella direzione opposta". Quale? "Quella di un'accelerazione - non soltanto in Germania - di questo francamente patetico tentativo dei centro-destra di recuperare consenso normalizzando politiche e politica dell'estrema destra. È una dinamica che possiamo già osservare in quasi tutti i Paesi europei, dall'Italia alla Francia, dalla Germania alla Spagna, se pensiamo alla relazione tra Partito popolare spagnolo e Vox. Credo che la vera minaccia sia questa, e che sia uscita rafforzata dal voto".










