ROMA – In un momento in cui le cattive notizie non mancano e fanno più notizia gli alberi che cadono, c’è un’altra storia di cui si sente troppo poco parlare, quella delle radici di una foresta che continua a crescere e che si intrecciano sottoterra; della stragrande maggioranza di persone che portano avanti il mondo costruendo porzioni di bene per sè e per gli altri. Se non impariamo a guardare la realtà tutta nella sua ricchezza e potenzialità (e l’immenso spettacolo della foresta che cresce oltre al clamore degli alberi che cadono) perdiamo la speranza che è sorgente d’impegno e di ricchezza di senso di vita. E anche di risposta forte, organizzata e convinta ai tanti problemi che ci circondano.

Per raccontare l’altra metà della storia. È da questa immagine che parte l'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile - EUconomia. l'Economia che fa bene e il rumore della foresta che cresce, che si terrà dall'1 al 4 ottobre 2026 a Firenze, nei luoghi dell'Università degli Studi di Firenze, del Salone dei Cinquecento e di Piazza della Signoria. Quattro giorni per mettere a tema i problemi ma anche e soprattutto per raccontare l'altra metà della storia: quella di persone, imprese e comunità che ogni giorno costruiscono relazioni invece che alimentare fratture, cercano e trovano soluzioni politiche ai problemi, di una comunità globale che mai come in questa stagione di transizioni ha avuto a disposizione opportunità incredibili e straordinarie per risolvere i problemi.