Firenze è pronta ad accogliere, dal 1 al 4 ottobre, l’ottava edizione del Festival Nazionale di Economia Civile, la kermesse che è ormai diventata un punto di riferimento nello scenario economico nazionale e non solo. Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.

Tra gli ospiti che animeranno l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, ci sarà anche Marco Marcocci (Vice Presidente Confcooperative nazionale). A poche settimane dall’inizio della kermesse, Marcocci ha voluto fare un focus sul tema che sarà al centro dell’ottava edizione del FNEC.

«Il tema di quest'anno, 'EUconomia, il rumore della foresta che cresce', parte da un'idea che il movimento cooperativo conosce da sempre: che la vita economica non sia un gioco a somma zero, ma possa generare valore condiviso attraverso cooperazione, fiducia e partecipazione. I grandi nodi che il Festival affronterà — crisi climatica, disuguaglianze, inverno demografico, trasformazioni del lavoro, fragilità delle democrazie — non sono questioni astratte per le cooperative: sono il terreno quotidiano su cui operano, ad esempio, economia di prossimità, inserimento lavorativo e comunità energetiche».