Oltre 300mila talenti persi in dieci anni
Cernobbio, 07 set. (askanews) – L’Italia perde talenti e competenze, mettendo a rischio competitività, innovazione e crescita economica. Nel 2024 oltre 141mila cittadini italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero: circa 45mila erano laureati.
I dati della perdita per il nostro Paese in termini di competenze e di investimenti emergono dallo Studio “Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
Le parole di Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia: “La fuga dei talenti è un tema fondamentale, del quale credo non si parli abbastanza. Nel 2024, 45.000 laureati in Italia hanno lasciato questo Paese. La collettività ha impegnato 7,2 miliardi di euro per formare questi 45.000 laureati.”
Secondo lo studio, il fenomeno è ormai una priorità anche per il sistema produttivo: il 93,9% delle imprese lo considera problematico o molto problematico per l’Italia. Tra le principali cause indicate dalle aziende ci sono le retribuzioni basse rispetto al costo della vita, la scarsa fiducia nel futuro e la limitata disponibilità di opportunità professionali.










