Un drone da 30 mila euro può costringere a utilizzare un missile intercettore da 600 mila. È l’esempio più immediato della trasformazione in corso nella difesa europea: non basta più disporre delle piattaforme tecnologicamente più avanzate, perché la guerra contemporanea impone di combinare velocità, quantità, dati e capacità industriale. È questa la fotografia scattata dal nuovo Defence, Security & Space Digest di Sopra Steria e Cs Group, presentato in occasione di Eurosatory 2026.

Il conflitto in Ucraina ha accelerato un cambiamento già iniziato.

Il vantaggio militare dipende sempre meno dalla singola piattaforma e sempre più dalla capacità di mettere in rete sensori, sistemi d'arma, software e operatori.

Una trasformazione che ha anche una dimensione finanziaria e industriale: secondo il piano europeo Readiness 2030, il rafforzamento delle capacità di difesa del continente richiederà fino a 800 miliardi di euro.

Parla Claudio Brusatori Quattro fronti di saturazione Il report individua quattro fenomeni che stanno aumentando la complessità degli scenari operativi.