Carlo Altomonte, prorettore Sda Bocconi e direttore Pnrr lab, con Adnkronos ha analizzato il “dividendo finanziario” prodotto dalla stabilità politica del governo: spread ai minimi, migliore percezione del rischio Italia e Piazza Affari sostenuta anche dalla normalizzazione della curva dei tassi
Quattro anni di continuità del governo Meloni, il controllo dei conti pubblici e il percorso del Pnrr hanno contribuito a ridurre la percezione del rischio Paese, mentre lo spread è sceso e Piazza Affari si è distinta in Europa. Carlo Altomonte, prorettore della Sda Bocconi di Milano e direttore del Pnrr Lab ha spiegato ad Adnkronos come adesso la prossima sfida è trasformare la fiducia in crescita.
Professor Altomonte, il governo Meloni ha fatto della stabilità politica uno dei suoi principali asset. Quanto vale agli occhi dei mercati e degli investitori?
"Vale molto, perché gli investitori vogliono innanzitutto un quadro giuridico e finanziario stabile, nel quale i rischi legati all’investimento siano gestibili e, per quanto possibile, prevedibili. Vogliono inoltre un contesto in cui, dal punto di vista finanziario, inflazione e spesa pubblica siano sotto controllo.In questo senso, quattro anni di stabilità governativa, un’agenda di investimenti realizzata e concordata con l’Europa attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il controllo dei conti pubblici da parte del Ministero dell’Economia sono stati certamente elementi positivi agli occhi dei mercati".











