Partito in coda per un cambio motore, dopo un’epica rimonta dal 19° posto, Kimi Antonelli ieri ha tagliato il traguardo ed è stato incoronato Imperatore di Monza.
A 20 anni appena compiuti e per la prima volta a 60 esatti dall’ultimo pilota di casa nel Parco della Villa Reale risuona per primo l’inno italiano.
A incorniciare il momento perfetto sulle note di Volare di Domenico Modugno con le Frecce Tricolore che lasciano la loro scia su un cielo azzurro sopra la marea rossa di spettatori (record di affluenza con 400mila persone nel weekend) tutta in piedi ad applaudire il pilota Mercedes, la doccia di rito con una magnum di Moet Chandon Impérial, così chiamato in onore di Napoleone Bonaparte.
Appassionato di Champagne e amico del nipote del fondatore Jean-Rémy Moët, pare che proprio all’imperatore e alle sue truppe in visita alle cantine di Epernay si debba la prima pratica del sabrage, l’apertura delle bottiglie alla volée con una sciabolata, tornata in auge oggi complici i social. {mfimage} A 60 anni dall’ultimo italiano re di Monza Questa l’istantanea di una domenica pazzesca di record e coincidenze da segnarsi, soprattutto per uno dichiaratamente scaramantico come il pilota bolognese.










