Taraneh e Romina, gemelle arrestate in Iran dopo le proteste: una è stata condannata a morte, l’altra a 25 anni. La loro storia è diventata il simbolo di una repressione feroce che continua a colpire chi scende in piazza contro il regime

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Hanno 19 anni, frequentavano ancora le superiori e avevano partecipato alle manifestazioni antigovernative di gennaio a Isfahan. Poi, nel cuore della notte, uomini mascherati le hanno portate via dalla loro casa. Per quattro mesi la famiglia non ha saputo dove fossero. Oggi Taraneh Rahimi è stata condannata a morte e sua sorella gemella Romina a 25 anni di carcere.

Taraneh sognava di avere un giorno una sua scuderia. In una fotografia accarezza il muso di un cavallo, seduta a terra. Romina, in un’altra immagine, tiene vicino al viso un mazzo di fiori bianchi.

È difficile conciliare quelle immagini con il racconto di ciò che sarebbe accaduto dopo il loro arresto. Taraneh e Romina Rahimi sono due sorelle gemelle iraniane, oggi ventenni, finite nelle carceri della Repubblica islamica dopo aver preso parte alle proteste antigovernative esplose in Iran nel gennaio 2026.