Troppo contorno, poca sostanza. Si può forse riassumere così il weekend ferrarista a Monza. Il bilancio è pesantemente negativo e al risultato della pista (il deludente sesto posto) di Lewis Hamilton si aggiunge l'incidente di Charles Leclerc al secondo giro: un episodio che costringe il monegasco a recuperare in fretta la botta, visto che il weekend di Madrid dista solo una manciata di giorni. Sarebbe stato opportuno celebrare in ben altro modo il trentesimo anniversario della prima vittoria di Michael Schumacher a Monza. Invece ai lustrini, alle livree speciali, ai caschi Monza Edition e a quant'altro non è seguita una performance adeguata all'occasione, capace di "sfamare" un tifo senza confini che timbra invece puntualmente il cartellino monzese, alimentando una leggenda che fatica a stare al passo con la sua storia e soprattutto con i tempi. Questi tempi, quelli di un Kimi Antonelli dal quale il miglior ferrarista - Hamilton ovviamente - ha un ritardo di settantasei punti. Come dire l'Everest da scalare a mani nude.