Un picco di decelerazione pari a 23 G rilevato dai sensori della Ferrari, il violento schianto contro le barriere della Parabolica e la gara finita dopo appena due giri: così si è chiuso il Gran Premio d’Italia di Charles Leclerc.
Il monegasco è uscito dall’abitacolo con le proprie forze, rassicurando in un primo momento pubblico e addetti ai lavori, ma la partita clinica e sportiva resta aperta. La sua presenza al prossimo Gran Premio di Spagna a Madrid, in calendario dall’11 al 13 settembre 2026, è infatti vincolata al superamento di rigorosi controlli che ne attestino l’idoneità fisica e neurologica.
L’incidente è maturato nel corso del secondo passaggio a Monza. Reduce da una partenza convulsa e da un corpo a corpo con il compagno di squadra Lewis Hamilton, Leclerc ha perso il controllo alla Parabolica finendo contro le protezioni esterne.
Nelle ore successive il pilota ha sollevato interrogativi sul comportamento della vettura: “Già nel giro precedente la risposta della monoposto in accelerazione mi era sembrata anomala”, ha dichiarato, riferendo di aver avvertito la stessa, insolita sensazione nel momento in cui è tornato sul gas al secondo giro, prima della perdita di aderenza.












