“Da chi mi devo difendere, dalla criminalità organizzata o dallo Stato?”. È la domanda, volutamente netta, con cui Simona Scarcella, sindaca di Gioia Tauro, si rivolge alle istituzioni dopo le intimidazioni subite dalla sua famiglia.

La prima cittadina ha scritto alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, chiedendo che la propria situazione venga portata all’attenzione del Parlamento. Al centro della lettera c’è soprattutto una richiesta: capire quali misure di tutela lo Stato intenda adottare nei confronti suoi e dei suoi familiari.

La sindaca non nasconde la preoccupazione, ma precisa di non sentirsi impaurita. A pesare, però, sono due episodi avvenuti nei pressi della sua abitazione e rivolti anche alla sua famiglia.

Due intimidazioni in pochi mesi

Il primo episodio risale a dicembre, quando davanti alla sua abitazione qualcuno lasciò un messaggio accompagnato da sette proiettili e dall’augurio di “Buon Natale”. Il secondo è avvenuto alla fine di agosto. In quella circostanza, secondo quanto denunciato dalla sindaca, ignoti avrebbero rivolto minacce estremamente gravi nei confronti dei suoi figli e del cane.