Ad impressionare è stata la rapidità con la quale Kimi si è rimesso in carreggiata, rifocalizzandosi subito e mettendo la freccia (quella d'argento, la sua) davanti a quella del compagno di squadra. Un successo di portata storica, completamente calato dentro un presente che è tutto suo ed è già proiettato nel futuro. Antonelli adesso mette davvero le mani sul Mondiale. Esce da Monza con un'autorità che non avrebbe potuto trovare scenario più indicato per manifestarsi. Lo sapevamo già, era solo questione di tempo, di quel tempo che in Formula Uno si misura spesso in millesimi di secondi ma che Antonelli a volte scandisce a tempo di manciate di secondi.