HomeLuccaCronacaContro caldo e inquinamento: “Corso Garibaldi torni un fosso”La proposta dell’architetto Claudio Pardini Cattani che sui social ha riscosso un notevole successo. Tra le idee anche quella di trasformare la Manifattura in un rifugio climatico del centro storicoIl progetto, postato sui social, pensato dall’architetto lucchese Claudio Pardini CattaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 7 settembre 2026 – Mentre poco lontano dalla città si discute e si polemizza per la perdita di aree verdi, dentro le Mura c’è chi prova a immaginare la Lucca del futuro con una direzione decisamente green. E l’idea, almeno a giudicare dal gradimento raccolto tra i cittadini, piace parecchio: riportare l’acqua dove oggi è nascosta, aumentare il verde e trasformare il centro storico in una vera infrastruttura climatica. La proposta arriva dall’architetto Claudio Pardini Cattani, che parte da un’idea precisa: riportare alla luce il fossato tombato sotto Corso Garibaldi e farne il primo tassello di un più ampio progetto di adattamento climatico della città.

Riaprire il fosso di Corso Garibaldi

“Riaprire il fosso coperto di Corso Garibaldi significa recuperare un’infrastruttura storica e darle una funzione nuova: contribuire alla costruzione della città capace di affrontare il clima del futuro - scrive l’architetto - Riportiamo l’acqua dove è stata nascosta, gli alberi dove sono stati eliminati, il suolo permeabile dove abbiamo steso asfalto e pietra. Costruiamo una rete di infrastrutture verdi e blu, partendo dal Pubblico Condotto e attraversando piazze, Manifattura, Mura e spalti, per arrivare ai quartieri”.