Alberto Amoroso

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Dopo l’allarme degli scorsi giorni sul caso xylella in Calabria, anche l’Aifo (associazione italiana dei frantoi oleari) si schiera al fianco della Regione: «Davanti alla minaccia all’intera economia della filiera serve la collaborazione di tutti»

L’allarme xylella in Calabria è concreto e rischia di mettere in crisi un intero settore di grande rilevanza per l’economia calabrese e non solo. Ne sono convinti anche i responsabili dei frantoi oleari che tramite l’associazione di categoria, l’AIFO (per l’appunto Associazione Italiana Frantoi Oleari) esprimono la loro preoccupazione.

L’Aifo «segue con grande attenzione la situazione determinata dal ritrovamento in Calabria di piante di olivo positive a Xylella fastidiosa. L’Associazione – si legge in una nota diffusa alla stampa – esprime apprezzamento per la tempestiva attivazione della Regione Calabria e per le iniziative annunciate dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, a partire dalla costituzione del tavolo di crisi e dall’avvio delle misure necessarie a circoscrivere il focolaio».