Tra le immagini che resteranno di questa 83/a Mostra internazionale del Cinema di Venezia ci sarà quella di Nanni Moretti che non riesce a trattenere la commozione di fronte all'applauso roboante con cui è stato accolto alla conferenza stampa del suo nuovo film in corsa per il Leone d'oro, “Succederà questa notte”, ispirato dai racconti di Eshkol Nevo, con un cast corale che comprende Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro.

Un ritorno dopo 37 anni per il regista al Lido con un film, accolto in realtà in maniera contrastante dai giornalisti, ma già con all'attivo un alto numero di vendite in tutto il mondo. «Tanti anni fa nelle interviste avevo coniato una frase un po' scema: voglio fare sempre lo stesso film, ma sempre più bello - ha spiegato Moretti -. A un certo punto mi sono detto: no, non voglio più fare più lo stesso film, ma questa volta anche grazie al lavoro di Valia Santella e Federica Pontremoli ho immaginato una storia d'amore».

Grandi protagonisti della giornata anche Noel e Liam Gallagher, per la presentazione in prima mondiale fuori concorso del documentario sulla loro reunion con un tour mondiale, "Oasis: Don't Look Back in Anger” di Dylan Southern e Will Lovelace, basato sulla sceneggiatura di Steven Knight (“Peaky Blinders”). I fan al Lido fin dalla mattina hanno aspettato i Gallagher all'ingresso del palazzo del casinò, dove si svolgono photocall e conferenze stampa, e si sono assiepati lungo il red carpet in attesa della proiezione serale del film. Da veri divi, i due fratelli non si sono concessi alla conferenza stampa dove erano presenti, come previsto, solo Knight e i due registi, ma hanno partecipato al photocall. E promettono che suoneranno a Roma. «Da scrittore non ti rendi conto delle linee dei tuoi lavori, ma alcuni vedendo il documentario mi dicono “Sembra Peaky Blinders” - ha osservato Steven Knight, che ora sta scrivendo il nuovo film di James Bond -. D'altronde è la storia di due fratelli, persone estremamente intelligenti e divertenti. Raramente si ha la possibilità di raccontare una storia così emozionante, accompagnata da una colonna sonora così esaltante».