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L’impresa eccezionale di Nanni Moretti è trovare l'equilibrio tra precisione e libertà, tra un'architettura ferrea – gli incastri nel tempo di una decina di personaggi – e la porta socchiusa al caso e alle deviazioni poetiche – le aperture immaginifiche, i flash, i balletti. Un film pressoché perfetto, che si candida a un premio a Venezia
E fu così che Santo Nanni fece il miracolo in Laguna. Per una volta va detto senza mezze misure, stavolta il Papa del nostro cinema – così l’ha definito, tra scherzo e devozione, il suo protagonista Louis Garrel – è riuscito a comporre un film pressoché perfetto. Perché ha realizzato un'impresa ardua: intrecciare con grazia ragione e sentimento, ovvero trovare l'equilibrio tra una narrazione matematica a incastri e la libertà travolgente del racconto amoroso.











