Una bimba di pochi giorni in grave pericolo, viva grazie alla prontezza e alla professionalità di uno specializzando. È accaduto, nella notte tra venerdì e sabato, in una Casa di comunità in provincia di Rovigo. La neonata in arresto respiratorio è stata salvata da un giovane in servizio come guardia medica nella Casa di comunità di Castelmassa, che le ha praticato per circa 15 minuti le manovre di rianimazione e disostruzione, riuscendo a farle riprendere il respiro. Poi l'intervento del Suem 118 e il trasferimento in ospedale.
A portare la piccola di corsa, in piena notte, nella Casa di comunità – uno dei nuovi ambulatori diffusi sul territorio previsti dal Pnrr – sono stati i genitori: la bambina era in arresto respiratorio da soffocamento. La piccola era cianotica, con schiuma alla bocca, non piangeva e non respirava. Il dottor Giuseppe Puliafito – al secondo anno di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa a Verona e da due anni medico di Continuità assistenziale – non si è perso d'animo e ha lottato fino a farla rinvenire. La bimba ha gradualmente ripreso a respirare, a piangere e starnutire, recuperando progressivamente un colorito roseo. Poi è stata affidata ai medici del Suem che hanno completato le prime manovre assistenziali e la bambina è stata quindi trasferita in Pronto Soccorso per gli ulteriori accertamenti diagnostici e la prosecuzione dell'assistenza.







