| 8 Settembre 2026 17:03 |
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(Adnkronos) –
E’ stata per due settimane con una nocciola nei bronchi. Poi i medici, con un intervento “complesso e delicatissimo”, sono riusciti a salvarla. Protagonista della vicenda – resa nota dall’Ulss 2 Marca trevigiana – una bambina di appena 20 mesi. Un caso, il suo, che “richiama l’attenzione su un rischio che nei bambini piccoli può essere sottovalutato – evidenziano gli esperti – Alimenti e oggetti di piccole dimensioni possono infatti essere inalati accidentalmente e provocare conseguenze molto gravi”.
La piccola di nazionalità albanese, residente in Alto Adige, era arrivata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dopo un episodio di soffocamento avvenuto mentre era in vacanza in Albania con i genitori. Aveva mangiato una nocciola quando improvvisamente ha iniziato a tossire e respirare con difficoltà, si ricostruisce in una nota. Dopo alcuni minuti sembrava essersi ripresa, ma nei giorni successivi i genitori hanno notato che qualcosa non andava: durante la respirazione la bimba emetteva continui sibili. Gli accertamenti eseguiti in Albania hanno evidenziato un modesto enfisema polmonare destro. Il sospetto era che un frammento di nocciola fosse stato inalato.









