Natalia Potenza, la compagna di Valter Lavitola, ha revocato la disponibilità ad accogliere in casa l’ex faccendiere, nel caso per l’uomo fosse decisa una misura detentiva ai domiciliari o comunque dovesse lasciare il carcere di Rebibbia. La decisione è stata presa dopo la scoperta un tradimento da parte dell’imprenditore che non potrà neanche lavorare per la società Baires.

La revoca della compagna di Lavitola

La scoperta del tradimento

Le conseguenze per Lavitola

La revoca della compagna di LavitolaIl 26 agosto, Natalia Potenza, è andata alla stazione dei carabinieri Gianicolense per revocare la possibilità di accogliere in casa Valter Lavitola.Nel verbale, come riporta La Repubblica, si legge che “a seguito dell’interruzione della relazione sentimentale” la donna elimina la disponibilità a far vivere l’imprenditore nella sua abitazione romana.ANSAIl TG1 ha rivelato che Potenza ha anche ritirato la concessione “di lavorare per la società Baires, al ristorante Cefalù, nell’ambito di un eventuale affidamento in prova”.L’ex compagna del faccendiere ha chiarito inoltre che il no vale anche per “ogni eventuale futura misura di detenzione domiciliare“.La scoperta del tradimentoNatalia Potenza, nel corso dell’indagine sulla bomba messa sotto casa di Sigfrido Ranucci di cui Valter Lavitola è accusato di essere stato il mandante, ha scoperto che nella vita dell’imprenditore c’era anche un’altra donna.