Milano, 6 set. (askanews) – Ad Avelengo, sopra Merano in Alto Adige, l’autunno coincide con una trasformazione netta del paesaggio alpino. I larici cambiano colore, i boschi si aprono verso pascoli e radure e, salendo verso Merano 2000, le condizioni diventano progressivamente più invernali. In poche settimane, lungo lo stesso versante, convivono ancora sentieri autunnali e prime tracce di neve alle quote più alte.
Negli ultimi anni si è diffusa anche in Europa l’attenzione per il cosiddetto “forest bathing”, espressione derivata dal giapponese shinrin-yoku. La pratica consiste nel trascorrere tempo e camminare lentamente in ambienti forestali, riducendo il ritmo e gli stimoli della vita quotidiana. Il bosco diventa così uno degli spazi in cui si concentra l’interesse per il rapporto tra natura e benessere.
In questa cornice si colloca lo Chalet Mirabell di Avelengo, che ha destinato alcuni spazi al tema della longevità, introducendo tecniche come crioterapia, trattamenti a infrarossi e sistemi di compressione e drenaggio. Sono pratiche che si affiancano al movimento all’aperto e alla permanenza in un ambiente montano segnato da forti variazioni stagionali.
Fuori dalla struttura, i sentieri collegano l’abitato con pascoli, malghe e l’altopiano di Merano 2000, attraversando una fascia forestale in cui prevalgono conifere e larici. Questi ultimi, a differenza di abeti e pini, perdono gli aghi dopo aver assunto tonalità gialle e dorate, modificando per alcune settimane l’aspetto dei versanti.







