6 Settembre 2026 – Lettura: 5 minuti
Guo Degang è nel mirino per aver scherzato su una canzone patriottica. Lo scultore Gao Zhen è stato condannato per le opere su Mao. Chi osa toccare la storia della Repubblica Popolare finisce nei guai.
«Il sole sta per tramontare a Occidente. Tutto è tranquillo nella Città Proibita». Guo Degang ha sostituito con queste parole il verso di una canzone patriottica dedicata al lago Weishan. Improvvisazione che ha fatto finire uno dei comici più popolari della Cina sotto indagine. Pochi giorni dopo, nello Hebei, lo scultore Gao Zhen è stato condannato a tre anni di carcere per opere in cui Mao Zedong appare inginocchiato, deformato o davanti a un plotone d’esecuzione. Due episodi avvenuti in rapida successione che lasciano intendere i limiti entro i quali devono muoversi comici e artisti cinesi. In entrambi i casi, l’intervento delle autorità ha protetto i simboli della storia rivoluzionaria dalla satira.
Guo Degang nei guai per aver ironizzato su una canzone patriottica
Prima è arrivata la notizia dell’indagine aperta su Guo. Il comico è considerato uno dei principali artefici del rilancio dello xiangsheng, un genere tradizionale di comicità basato su giochi di parole e improvvisazione. Ma improvvisare su una delle canzoni più amate dal Partito comunista, utilizzata nelle celebrazioni per l’anniversario della Repubblica Popolare, gli sta causando dei guai. Tutto è cominciato il 24 luglio, quando Guo si è esibito a Wuhan in un adattamento dell’opera Ji Gong, il Buddha vivente. Nei panni del monaco irriverente del folklore cinese ha intonato Suonando la mia amata pipa, brano composto nel 1956 per il film Guerriglieri della ferrovia, dedicato alla resistenza comunista contro l’occupazione giapponese. Nel testo originale il sole tramonta a Occidente e la quiete scende sul lago Weishan. Guo ha trasferito la scena nella Città Proibita, aggiungendo alla canzone alcune rime burlesche. Il brano fa parte del repertorio patriottico della Repubblica popolare e nel 2019 il dipartimento della Propaganda del Partito comunista lo aveva incluso fra le 100 canzoni scelte per celebrare il 70° anniversario dello Stato.















