Quanto si presume che possa valere oggi il Bologna uscito con meno certezze dal mercato lo ha fatto intendere esplicitamente giovedì l’ad rossoblù Claudio Fenucci e lo ha ribadito ieri Domenico Tedesco, che nel presentare il derby col Sassuolo ha sposato in toto la visione del suo capoazienda: "Se dovessi esprimere un desiderio firmerei per arrivare tra le prime dieci". Postilla: "Firmerei oggi, ma in realtà le partite vorrei vincerle tutte". Peccato che le prime due siano già state perse, ancorché immeritatamente, e che stasera tocchi già declinare il credo degli allenatori risultatisti per necessità: contano solo (o quasi) i tre punti. Imperativo categorico, ma non alziamo il livello dell’ansia.
Alla terza giornata di ultime spiagge non se ne vedono per nessuno, specie col caldo torrido che ha dilatato l’estate. Si vede invece un Bologna che ad aprile si giocava un quarto di Europa League e che cinque mesi dopo promette di alzare i calici in caso di raggiungimento della colonna sinistra della classifica. Ma tant’è, a Casteldebole sono tutti allineati e coperti. "Ho ascoltato le parole di Fenucci e le sottoscrivo tutte – dice il tecnico –. Cosa penso del mercato? Per dare giudizi bisogna sempre aspettare un po’ anche perché all’ultimo sono stati presi giocatori che non posso ancora valutare. Ma in generale siamo contenti, abbiamo una buona squadra e una buona rosa: questo mi rende fiducioso per il futuro".








