Siamo appena al giro di boa degli Us Open e già sappiamo che il secondo tratto avrà un solo italiano in lizza, Luciano Darderi. È finito ieri il percorso travagliato di Flavio Cobolli, mentre Jasmine Paolini s’è fermata venerdì. Sul rettangolo verde e blu del Louis Armstrong Stadium il romano nato a Firenze non ripete i miracoli dei due primi turni. Contro Alexander Blockx parte come sa, aggressivo in risposta, e si prende il primo set al tie-break. Di fatto, domina il belga, assai teso forse perché debuttante in un terzo turno di slam. Ma le parti s’invertono in fretta e la partita gli scivola via in modo brutale: dal 3-2 del secondo set all’1-1 del quarto, Flavio cede undici game consecutivi, travolto dal tennis muscolare e preciso del ventunenne di Anversa, che chiuderà il match con 41 vincenti e l’86 per cento di punti con la prima di servizio.
Flavio Cobolli
Il 6-0 del terzo set fotografa il crollo fisico e mentale del numero 5 al mondo, quasi fosse il conto presentato da una stagione di enormi progressi e da un torneo iniziato in salita, con la rimonta da due set sotto contro Francisco Comesana e poi da una prova tutt’altro che rilassata contro Tristan Schoolkate. Nel quarto parziale ritrova orgoglio e passanti, ma sul 3-3 arriva il break della condanna, concretizzato da un doppio fallo. Finisce 6-7 6-3 6-0 6-3 in due ore e 45 minuti.













