Mille euro al mese di… spese: da affrontare, fra settembre e novembre, con un incremento medio di oltre il 7% rispetto al 2025. È quanto prevede Federconsumatori rispetto all’esborso economico che le famiglie italiane, e quindi anche reggiane, dovranno affrontare da qui a 90 giorni in ragione dei rincari generalizzati dei prezzi, praticamente in tutti i settori.

Tutto aumenta insomma, mentre, nel concreto, mai gli stipendi aumentano in maniera proporzionale. Per giunta, guardando alla nostra realtà, l’anno scorso il territorio della provincia di Reggio Emilia era quello dove il carrello della spesa, secondo i dati Istat, risultava il più caro d’Italia, e viste le premesse ci sono tutti i tristi presupposti perché anche quest’anno dal letto del Po alla vetta del Cusna, saranno i reggiani, di città e paesi, a subire le conseguenze di questo poco invidiabile primato. Soprattutto guardando al contesto internazionale che continua a far lievitare esponenzialmente i costi dell’energia.

Non a caso la Federconsumatori di Reggio lancia un accorato allarme ("ad oggi ancora inascoltato", dichiara l’associazione) nella nota a corredo dei dati nazionali complessivi, non essendo ancora disponibili quelli distinti per provincia: "Ci troviamo già oggi – vi si legge – ad affrontare ansie e preoccupazioni di reggiani che prima dell’arrivo del temutissimo inverno corrono a chiedere aiuto, per capire cosa dicano i loro contratti e cosa possono fare per ottimizzarne l’impatto delle prossime spese".