Scenari apertiSegui Domani su Google06 settembre 2026 • 07:00Al di là del pericolo sanzioni e delle ripercussioni del blocco di Hormuz sul suo settore energetico, Pechino può guardare con soddisfazione allo stallo statunitense con Teheran. Il pantano di Hormuz sta assorbendo risorse e attenzione che Washington – secondo le strategie di sicurezza nazionale – dovrebbe concentrare sull’Indo-PacificoÈ necessario «rimuovere ingerenze e superare ostacoli» prima del faccia a faccia tra Xi Jinping e Donald Trump, in programma il 24 settembre alla Casa Bianca. Ricevendo mercoledì l’ambasciatore Usa a Pechino, David Perdue, il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha aggiunto che è ora di «mettere in pratica il consenso» raggiunto nel vertice tra i due presidenti del 30 ottobre scorso in Corea del Sud. Come a dire: gli Stati Uniti possono fare gli annunci più roboanti – come quello sulle sanzioni seconMichelangelo CoccoAnalista politico del Centro studi sulla Cina Contemporanea. Ex corrispondente da Pechino per il quotidiano il manifesto, è autore di Una Cina "perfetta" - La Nuova era del PCC tra ideologia e controllo sociale (Carocci editore, 2020) e Xi, Xi, Xi - Il XX Congresso del Partito comunista e la Cina nel mondo post-pandemia (Carocci editore, 2022). Vive tra l'Italia e la Repubblica popolare cinese.