Si sono dati appuntamento vicino alla Fontana di Proserpina per partecipare alla cerimonia dello svelamento della targa che dichiara la Scogliera d’Armisi “Luogo dell’identità e della memoria di Catania”. La motivazione riconosce e sottolinea l’unicum della morfologia di questa scogliera dal punto di vista paesaggistico, ambientale, marino e sociale, essendo stata riconosciuta la continuità di una comunità balneare che da oltre un secolo, cioè dai tempi della Belle Époque, ne frequenta il lido, il primo di Catania. Un riconoscimento - questo voluto dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana - che è motivo d’orgoglio per gli appassionati, per gli oltre 5.000 firmatari della petizione a difesa della scogliera e del lido dell’Armisi e per gli oltre 1.500 votanti a sostegno della candidatura di questo posto tra i luoghi del cuore del Fai (Fondo ambiente italiano).
In tanti, su invito del “Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi”, si sono riuniti per festeggiare questo momento, per fare il punto della situazione sotto il profilo legale e urbanistico e per annunciare le tante iniziative su cui il gruppo lavorerà nel corso del nuovo anno, a partire dalla realizzazione di un nuovo e più corposo documentario. Come ha spiegato il presidente, il professore Attilio Scuderi, il decreto, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 agosto e in vigore dal 15 settembre, con cui il Presidente della Repubblica riperimetra l’area del porto includendo anche la Scogliera d’Armisi era atteso, «un atto importante e dovuto di cui stiamo valutando gli elementi di legittimità nell’ambito di altre iniziative giudiziarie che abbiamo messo in campo».







