HomeFirenzeCronacaRischio idraulico, si cambia gestore. La bonifica dall’Unione al ConsorzioFavorevole il sindaco di Palazzuolo, Marco Bottino. Ci sono le prime perplessità: "Ennesimo accentramento"Marco Bocchino, attuale sindaco di Palazzuolo, già presidente del Consorzio di bonifica, favorevole al passaggio di gestioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosse novità, per l’attività di bonifica in Mugello su un fitto reticolo di fossi, torrenti e fiumi, un intervento che, viste le frequenti piogge torrenziali, e i disastri collaterali, esondazioni e frane, diventa sempre più indispensabile. Da molti anni, in base a una convenzione, era l’Unione montana dei Comuni del Mugello ad avere un ruolo operativo. L’Unione finora progettava, appaltava, dirigeva e realizzava gli interventi, con un riconoscimento economico complessivo basato su costi minimi annuali pari a circa 282mila euro, più i costi dei lavori del Piano Annuale Bonifica e gli incentivi tecnici.

Ora si cambia. Va in approvazione una nuova convenzione che ribalta il modello: l’operatività passa al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, l’Unione mantiene solo front-office e presidio territoriale, il personale tecnico viene assorbito dal Consorzio, e il riconoscimento economico si riduce a 100mila euro annui. Ma Marco Bottino, sindaco di Palazzuolo sul Senio e che in Unione, come assessore, segue la bonifica – oltre ad essere stato, per anni, presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno – difende la scelta: "Non perdiamo niente ed è un rafforzamento: il Consorzio è una macchina da guerra, ha una capacità organizzativa ben superiore e con una maggiore disponibilità di personale. Con il Consorzio – dice Bottino –, faremo più lavori in meno tempo e più progetti per il territorio".