Il colosso tedesco, alle prese con un piano di ristrutturazione da decine di migliaia di esuberi, sarebbe intenzionato a puntare tutto sul marchio Cupra, che ormai vende più della casa madre

C’è un marchio che più di tutti gli altri potrebbe risentire del piano shock da 100mila esuberi annunciato da Volkswagen. Si tratta di Seat, che secondo indiscrezioni della stampa tedesca potrebbe avere i giorni contati. Il marchio automobilistico spagnolo, uno dei più conosciuti in Europa e dal 1986 parte del gruppo Volkswagen, è finito al centro del piano di ristrutturazione con cui il colosso tedesco sta cercando di ridurre costi e capacità produttiva per far fronte alla concorrenza cinese, alla sfida dell’elettrificazione e ai dazi americani. Secondo quanto riportato dalla rivista economica tedesca WirtschaftsWoche, Volkswagen starebbe valutando di ritirare progressivamente Seat dal mercato. E c’è già una possibile data in cui il marchio potrebbe concludere tutte le attività: la fine del 2029, ossia tra poco più di tre anni.

L’ipotesi di chiudere Seat nel 2029

L’obiettivo sarebbe concentrare risorse e investimenti su Cupra, il marchio nato proprio all’interno di Seat e diventato negli ultimi anni uno dei principali motori di crescita del gruppo. Per il momento, però, la notizia va presa con le pinze. Nelle scorse ore, Volkswagen ha chiarito ufficialmente che non è stata presa alcuna decisione definitiva sul futuro del marchio. In attesa che ciò verrà fatto, il marchio spagnolo continuerà con la propria roadmap di prodotto nei prossimi anni, compreso il lancio delle versioni mild hybrid di Ibiza e Arona previsto per il 2027. Allo stesso tempo, il gruppo VW ha ammesso che il futuro di Seat oltre l’attuale ciclo di prodotto è ancora oggetto di valutazione e che per il dopo-2030 ci sono ancora diversi possibili scenari, compreso un progressivo abbandono del marchio.