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Dalle rive del lago di Como Elly Schlein prova a dettare l’agenda sui contenuti, lasciando il toto-leader in fondo alla pagina. A poco più di un chilometro dal salotto di Villa d’Este, la leader dem sceglie il palco dell’Altra Cernobbio e mette in fila clima, industria, sanità, scuola e pace. Ma la leadership continua a reclamare spazio. Giuseppe Conte insiste sulle primarie e prova a farne una garanzia per la tenuta dell’alleanza: dopo un’investitura popolare, evidenzia dalla festa dell’Unità di Bologna, «è più complicato» far cadere un leader. Prima, però, c'è il programma: "A fine mese cominceremo a riunirci e subito dopo decideremo insieme» sui gazebo. La voce terza di chi, nel centrosinistra, continua sottovoce a essere indicato come il federatore, non punta le sue fiches: «Conte o Schlein? Io do una mano a chiunque», assicura Pier Luigi Bersani. L’importante, nella visione dell’ex segretario dem, è non ripetere il 2022, quando "gli abbiamo regalato la vittoria, spaiandoci. Stavolta no».
Prima vengono le parole chiare sul progetto comune. Poi, scherza, il leader si può scegliere con «primarie, secondarie, terziarie": persino «di legno». «Siamo nel pieno di una crisi climatica che incide già profondamente sulle nostre vite, sulla nostra salute e quella del pianeta», scrive Schlein in una lettera a Repubblica, lanciando cinque proposte «per cambiare rotta». Sul tavolo 14 miliardi, oltre al taglio delle tasse sull'elettricità. Nel controcanto al Forum Teha di Villa d’Este, la leader dem invoca «il coraggio dell’alternativa": niente "piccoli ritocchi», ma una visione che tenga insieme «giustizia sociale, giustizia climatica, pace e democrazia».Le convergenze da cercare sulla politica estera










