Comitati, cittadini, operatori sanitari, amministratori comunali, provinciali e regionali hanno partecipato stamattina all’ennesima giornata di mobilitazione per una vertenza che sembra infinita. La domanda è sempre uguale: quale sarà il futuro della sanità nel Guilcier, Barigadu e Montiferru? Questo anche dopo il rincorrersi di voci su un ulteriore depotenziamento delle prestazioni di base, specialistiche ambulatoriali e dei servizi di radiologia e laboratorio analisi. In una ricca mattina di interventi, non sono mancate le tensioni, come quella che ha visto protagonista il sindaco di Paulilatino e consigliere provinciale delegato alla sanità Domenico Gallus.

«Ho deciso di abbandonare la riunione – spiega - perché mi è stato impedito di concludere l’intervento. Registro che i consiglieri regionali presenti non ci hanno saputo spiegare cosa hanno fatto in questi due anni e mezzo e quali azioni intendono portare avanti sino al termine del mandato». Assente la direttrice della Asl di Oristano Maria Grazia Cattina, sono stati i consiglieri regionali a essere chiamati ripetutamente in causa. Il consigliere Peppino Canu, dopo aver ammesso che «la situazione resta drammatica, ma sul fronte della medicina di base, la Regione ha avviato un piano straordinario di reclutamento con l’arrivo di 700 nuovi medici nei primi mesi del 2027, di cui circa 60 destinati all’Asl di Oristano».