Sempre più preoccupante la situazione sul fronte sanità nel Guilcier e il Comitato per il Presidio ospedaliero Delogu-Raffaele Manca manda una Pec alla presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde e alla manager della Asl di Oristano Grazia Cattina. Chiedono risposte certe a una serie di quesiti.
«Considerato che il prossimo 30 giugno è prevista la scadenza del contratto con la società MST Group, incaricata di garantire la copertura del Punto di Primo Intervento attraverso il ricorso ai cosiddetti “medici in affitto”, ancora ad oggi non risultano note in maniera ufficiale e trasparente le soluzioni che l’Azienda sanitaria e la Regione intendono adottare per assicurare la continuità del servizio oltre questa data. Il Punto di primo intervento rappresenta un presidio essenziale per la tutela della salute dei cittadini del territorio, in particolare per le fasce più fragili e per le comunità più distanti dagli ospedali hub», sottolinea la portavoce del Comitato Filomena Deriu.
Quindi aggiunge: «Da tempo si attende l’effettiva apertura della Casa di Comunità di Ghilarza, struttura prevista dalla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e finanziata nell’ambito dei programmi di potenziamento del Servizio sanitario. Analogamente i cittadini attendono notizie certe sulla riattivazione dell’Ospedale di Comunità di Ghilarza, considerato un servizio fondamentale per garantire cure intermedie, decongestionare i reparti ospedalieri e assicurare la presa in carico dei pazienti post-acuti».







