La Cina ha piantato e fatto ricrescere verde per decenni: ora uno studio mostra come abbia spostato anche l’acqua piovana

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Gli alberi restituiscono acqua all’aria, e quell’acqua può viaggiareUna parte dell’acqua è finita sul TibetNon sono stati soltanto gli alberiPiantare alberi resta utile, ma bisogna scegliere dove e quali

Un albero prende acqua dal terreno, la porta fino alle foglie e poi ne restituisce una parte all’aria. Fatelo con milioni di alberi, su territori enormi, per vent’anni e quella piccola pompa naturale comincia a pesare perfino sul viaggio delle nuvole. È quanto sarebbe accaduto in Cina, dove decenni di riforestazione e recupero delle praterie hanno modificato il ciclo dell’acqua tra diverse regioni del Paese.

A ricostruirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Earth’s Future, che ha analizzato i cambiamenti avvenuti tra il 2001 e il 2020. In quei vent’anni la superficie forestale cinese è aumentata di circa 226 mila chilometri quadrati, un’area grande quasi quanto il Regno Unito. Nel frattempo sono cambiate anche praterie, coltivazioni e terreni spogli. E l’acqua si è mossa con loro.