Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Reno e il Danubio in secca per via della siccità non sono soltanto un problema di navigazione turistica. È vero che le compagnie che effettuano questo servizio sui fiumi hanno annunciato che le crociere sono sospese fino alla metà di settembre, e che questo ha ripercussioni su un settore importante. Ma è anche vero che la questione sta diventando sempre più preoccupante per l’intera economia.
Basti pensare che l’impianto produttivo del colosso chimico tedesco Basf a Ludwigshafen, città a un’ora di automobile da Francoforte, si trova proprio in riva a questo fiume, che nasce nelle Alpi svizzere e arriva a Rotterdam per poi sfociare nel Mare del Nord. La gigantesca struttura movimenta via fiume il 40% delle proprie merci. Un ulteriore abbassamento dei livelli dell’acqua potrebbe compromettere ancora di più i collegamenti con i grandi porti di Amsterdam, Rotterdam e Anversa, fondamentali per la catena di approvvigionamento. Come rileva Coface, tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, i livelli eccezionalmente bassi del Reno e del Danubio stanno mettendo in difficoltà il trasporto merci. Gli effetti potrebbero protrarsi nei prossimi mesi, pesando sulla crescita delle economie più esposte.






