C’è un confine che in una democrazia non dovrebbe mai essere oltrepassato: quello che separa la protesta dalla pretesa di imporre una decisione alle istituzioni attraverso la forza dei numeri e la minaccia di paralizzare una città.

A Venezia il dibattito sulla moschea è diventato uno scontro politico acceso. L’amministrazione comunale dice no alla moschea e dalla comunità islamica sono arrivate prese di posizione durissime, fino alla prospettiva di bloccare la città.

Beh, dai, sono persone democratiche!

La battuta è provocatoria, ma il principio che c’è dietro non lo è affatto.

In Italia chiunque ha il diritto di manifestare, professare la propria religione, chiedere un luogo di culto, contestare un sindaco e combattere una decisione amministrativa utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla legge.