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È scontro a Venezia sul progetto per la realizzazione di una grande moschea a Mestre. Dopo lo stop deciso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco di centrodestra Simone Venturi ni, la comunità musulmana bengalese annuncia la possibilità di scendere in piazza e proclamare uno sciopero: «Blocchiamo tutto», minaccia.
A lanciare l’avvertimento è Prince Howlander, presidente dell’associazione Giovani per l’umanità. «Se non ci consentiranno di costruire la nostra moschea - afferma Howlander-siamo pronti a scendere in piazza. E se scioperiamo noi, a Venezia, Mestre e Marghera si ferma la Fincantieri e tutto il turismo tra cucine, ristoranti ed alberghi. Volete vedere?». Il confronto riguarda il progetto di un grande centro di culto islamico nell’area dell’ex segheria di via Giustizia, a Mestre. Secondo Howlander, il percorso sarebbe iniziato anni fa con il Comune.
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«È stato l’ex sindaco Luigi Brugnaro a indicarci anni fa questa zona per la moschea, e il Comune ci ha messo in contatto con gli ex proprietari», sostiene. «È da tre anni che dialoghiamo con l’amministrazione per portare a casa questo progetto, che non è della nostra associazione o “dei bengalesi”, ma di tutta la comunità musulmana». Il progetto aveva avuto spazio anche durante la campagna elettorale, sostenuto da rappresentanti della comunità bengalese candidati nelle liste del Partito democratico.










