Venezia, 5 set. (askanews) – Il Premio Fondazione Mimmo Rotella 2026 è stato assegnato ad Andrea Pallaoro per “The Echo Chamber”. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri alla Collezione Peggy Guggenheim, nella cornice del Giardino delle sculture e della terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, in occasione della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Giunto alla sua venticinquesima edizione, il Premio rinnova il dialogo tra cinema e arti visive che ne ha segnato l’identità fin dalla nascita e che affonda le proprie radici nel rapporto profondo di Mimmo Rotella con l’immaginario cinematografico.
Il Premio Fondazione Mimmo Rotella, si legge nella motivazione, “viene conferito ad Andrea Pallaoro per ‘The Echo Chamber’, opera capace di trasformare il linguaggio cinematografico in esperienza visiva, materia espressiva e autentica ricerca artistica. Nel cinema di Pallaoro, l’immagine non è semplicemente strumento del racconto, ma diventa essa stessa racconto: spazio, composizione, silenzio, corpo e luce concorrono alla costruzione di un universo nel quale il cinema incontra naturalmente le arti visive.
È proprio in questa contaminazione tra linguaggi che si riconosce una profonda affinità con l’eredità di Mimmo Rotella, artista che ha attraversato e reinterpretato l’immaginario del Novecento, trovando nel cinema, nei suoi volti, nei manifesti e nelle sue icone una materia inesauribile da scomporre e ricreare. Come Rotella attraverso il décollage strappava la superficie dell’immagine per rivelarne nuovi significati, così Pallaoro utilizza il linguaggio cinematografico per andare oltre l’apparenza, interrogando ciò che si nasconde dietro i volti, i corpi, gli spazi e le relazioni umane”.












