Droni russi su Kharkiv - Se la capitale può sperare in 72 ore senza bombardamenti, il resto del territorio ucraino continua a essere nel mirino di Mosca. Almeno tre persone, fra cui un bambino di 11 anni sono rimasti uccise in un attacco "con droni russi sul centro della città di Chuhuiv, nella regione di Kharkiv", stando a quanto hanno reso noto il governatore regionale Oleg Synegubov e la sindaca della città di Chuguiv, Galina Minaeva. A riportarlo, Rbc-Ucraina.Il bilancio delle ultime ore - Intanto, nell'attacco a Boryspil sono rimaste ferite almeno due persone. Le forze armate ucraine informano inoltre che sono stati abbattuti 128 droni russi su 167 e che gli attacchi di Mosca andati a segno hanno colpito 23 località nel paese, con la Russia che conferma di aver bombardato impianti militari e centri logistici. Nella regione di Dnipropetrovsk, invece, sono morte quattro persone. Cinque persone sono rimaste uccise in un attacco missilistico russo avvenuto contro un impianto siderurgico a Kamianske, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito Metinvest, la società proprietaria dell'impianto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ukrinform. L'impianto ha interrotto le attività. "Nella notte del 5 settembre, la Russia ha lanciato un attacco missilistico balistico contro l'impianto Kametstal a Kamianske. Cinque persone sono rimaste uccise e altre quattro dipendenti ferite nell'attacco. Importanti impianti di produzione e infrastrutture sono stati danneggiati, costringendo l'impianto a interrompere completamente le proprie attività. Si tratta dell'ennesimo attacco a un impianto siderurgico civile di Metinvest e di un'ulteriore prova degli attacchi sistematici della Russia contro la base industriale ucraina", ha dichiarato l'azienda.Secondo il comunicato, durante l'attacco le forze russe hanno utilizzato una tattica già impiegata in precedenza contro le imprese industriali ucraine: sono trascorsi solo pochi minuti tra l'allarme aereo e l'attacco missilistico, un lasso di tempo insufficiente per consentire a tutti i dipendenti di raggiungere i rifugi. La holding ha sottolineato che all'interno del complesso Kametstal non erano presenti obiettivi militari, equipaggiamento militare o impianti di produzione militare. Non è ancora nota la tempistica per il ripristino e la ripresa della produzione.