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Sabato il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una sospensione degli attacchi russi sulla capitale ucraina Kyiv della durata di tre giorni, a partire dalla mezzanotte: la sospensione coprirà i giorni in cui gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, saranno in visita prima a Mosca e poi a Kyiv, per dei colloqui con Putin e poi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Kushner e Witkoff, che sono arrivati a Mosca sabato mattina, sono stati già varie volte in Russia, mentre questa sarà la loro prima visita in Ucraina da quando Trump è tornato a essere presidente, all’inizio del 2025. L’obiettivo della visita è di proporre un nuovo accordo sulla fine della guerra, cosa che Trump aveva promesso che sarebbe riuscito a fare entro 24 ore dal suo insediamento, e che invece sembra essere ancora lontana. A ritardarlo sono state principalmente le richieste irricevibili della Russia, come quella di ottenere dall’Ucraina più territori di quelli che ha occupato in quattro anni e mezzo di guerra.

Negli ultimi giorni il viaggio era stato annullato e poi riconfermato più volte, per via delle preoccupazioni dei due inviati sulla loro incolumità. Il Kyiv Independent per esempio aveva scritto che i russi avevano sconsigliato a Witkoff di visitare Kyiv, descrivendolo come un luogo pericoloso. In queste settimane entrambi i paesi hanno intensificato i loro attacchi aerei e in particolare la Russia si è accanita su Kyiv, che ha bombardato per otto giorni di seguito: venerdì aveva anche attaccato con un drone la sede dei servizi segreti a Kyiv, per la prima volta dall’inizio della guerra, ferendo almeno 12 persone. Fra il 28 e il 29 agosto un esteso attacco con droni e missili sulla regione circostante aveva ucciso 38 persone.