8 Settembre 2026 – Lettura: 2 minuti

Lanciati nella notte 166 droni e decine di missili. Nel mirino Kyiv e altre città in tutto il Paese: nella capitale almeno due morti e 10 feriti. La risposta: colpita la regione russa di Saratov.

Dopo le visite nel weekend di Steve Witkoff e Jared Kushner e tre giorni di tregua, sono ripresi gli attacchi della Russia contro l’Ucraina. Nella notte ci sono stati raid aerei su Kyiv: danneggiato edifici in tutta la capitale ucraina, tra cui un condominio di cinque piani nel quartiere di Solomianskyi, e edifici nelle aree di Boryspil e Fastiv mentre alcuni veicoli hanno preso fuoco nella zona di Podilskyi. Ci sono almeno due i morti e 10 feriti, ma si teme che il bilancio delle vittime sia destinato ad aumentare.

The moment the US President’s peace envoys left, Putin launched another massive, horrific attack against Kyiv, damaging residential areas and killing at least two people.His ballistic missiles speak louder than his words on diplomacy. Strike after strike on residential… pic.twitter.com/UwiW5LChf7— Andrii Sybiha 🇺🇦 (@andrii_sybiha) September 8, 2026

«Nel momento in cui gli inviati di pace del presidente degli Stati Uniti se ne sono andati, Vladimir Putin ha lanciato un altro massiccio e terribile attacco contro Kyiv», ha denunciato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Il presidente Volodymyr Zelensky, sui social, ha spiegato che ci sono stati raid anche nelle aree di Odessa, dove è stato colpito un mercato e in quelle di Zaporizhzhia e Dnipro. Presa di mira anche la locomotiva di un treno partito da Kyiv e diretto a Sumy. «Nonostante gli ottimi risultati ottenuti contro i missili da crociera, quelli balistici rimangono particolarmente difficili da intercettare e ogni giorno spieghiamo ai nostri partner la necessità di disporre di intercettori». Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato nella notte 166 droni e decine di missili.