La fuga di notizie sulla drastica riduzione delle scorte di armamenti americani legata alla guerra in Iran ha creato forti imbarazzi all'amministrazione Trump.

Il presidente, Donald Trump, ha puntato il dito contro il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, mentre al Pentagono è partita la caccia alla fonte delle informazioni riservate.

Secondo quanto riportato dal New York Times, ad agosto 50 tra alti ufficiali e funzionari dello Stato maggiore sono stati sottoposti a test con la macchina della verità.

Gli accertamenti sono scattati dopo che la stampa americana aveva rivelato una preoccupante riduzione delle scorte di alcune armi strategiche, tra cui missili a lungo raggio e intercettori Patriot.

A destare particolare allarme è stato il fatto che, sulla carta, soltanto un ristretto gruppo di funzionari avrebbe avuto accesso ai dati sulle munizioni.