Il segretario dell'esercito Usa si è dimesso dopo mesi di tensioni con Hegseth Il segretario dell'Esercito Usa Dan Driscoll ha rassegnato le sue dimissioni a Donald Trump dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Driscoll lascerà il Dipartimento della Difesa nei prossimi giorni. L'uscita di Driscoll lascia l'esercito americano senza un leader confermato dal Congresso in un momento in cui le forze armate americane sono impegnate su più fronti, in primis l'Iran. «Il segretario Driscoll è stato molto efficace nel promuovere l'agenda del presidente, offrendo una leaders eccezionale durante operazioni militari storiche, riportando l'attenzione sulla prontezza operativa e contribuendo ai negoziati fra Russia e Ucraina», ha detto la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly al Wall Street Journal.Driscoll e Hegseth non sono mai andati d'accordo. I loro primi screzi risalgono al 2025 quando il segretario dell'esercito entrò nell'ufficio di Hegseth proponendosi di organizzare una visita di Donald Trump e JD Vance, di cui è amico di vecchia data, con i militari. Un'iniziativa che il capo del Pentagono non ha digerito: di fronte alla proposta, Hegseth aveva infatti alzato la voce, gli aveva ordinato di non intromettersi in cose non sue e gli aveva ricordato che il capo era lui. Da allora i rapporti si sono logorati ulteriormente e il licenziamento in aprile del capo dello stato maggiore aggiunto Randy George li ha complicati.